Palazzo Calò
Partecipazione di: RTP arch. Cosima Lorusso (Capogruppo mandatario), Ing. Marco Perrone (Mandante), Ing. Giuseppe Carallo (mandante), Geol. Rita Amati (Mandante), Ing. Hermann D’Aversa (Mandante-giovane professionista)
Il progetto esecutivo di seguito illustrato riguarda la riqualificazione di un Palazzo Comunale ubicato in largo Calò, nella Città Vecchia di Taranto e destinato a diventare uno studentato. Il “RECUPERO DEL PALAZZO COMUNALE IN LARGO CALÒ” è stato perseguito dall’Amministrazione Comunale di Taranto e si avvale del PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR)- Missione M5C2 - COMPONENTE C2 - INVESTIMENTO 2.3 PROGRAMMA INNOVATIVO NAZIONALE PER LA QUALITÀ DELL’ABITARE – finanziato dall’Unione Europea – Next generation EU.
Il Recupero del Palazzo comunale in Largo Calò ricompreso nel Programma PINQUA, è stato ampliato, sulla base dell’importo dei lavori scaturito dalla definizione del Progetto Definitivo, che ha determinato un importo dei lavori pari a € 2.534.386,38 ed un quadro economico complessivo pari a € 3.558.271,25. Il Progetto di riqualificazione prevede, infatti, la realizzazione di residenze universitarie mediante il recupero e la riattivazione del fabbricato pubblico sito in Largo Calò n.30, localizzato nella parte orientale della città vecchia di Taranto, per un totale di n.24 posti alloggio oltre che nuovi servizi al piano terra a supporto dello studentato ed aperti alla fruizione pubblica.
In attinenza a quanto presentato nel PFTE ed al successivo progetto definitivo, il progetto esecutivo prevede la creazione di n. 4 nuclei integrati, per un totale di n. 24 posti letto, oltre ad una caffetteria e a servizi comuni quali sale per lo studio e lo svago. La tipologia a nuclei integrati è costituita da un numero variabile di camere, preferibilmente singole o doppie, in grado di ospitare generalmente da 3 a 8 studenti, che fanno riferimento per alcune funzioni (preparazione pasti, pranzo e soggiorno, ecc.) ad ambiti spaziali riservati, dando luogo a nuclei separati d’utenza. Il progetto esecutivo prevede inoltre di restaurare le evidenze architettoniche, mediante la verifica del comportamento scatolare della struttura, il rifacimento di tutti i solai che saranno realizzati in legno a meno di quelli voltati che saranno adeguati staticamente e consolidati, il rafforzamento degli elementi strutturali lesionati e/o distaccati, la stilatura dei giunti erosi (polverizzazione delle malte) nelle porzioni murarie maggiormente degradate, il ripristino del sistema di canalizzazione delle acque meteoriche, il ripristino delle pendenze del lastrico solare. Il progetto prevede di “Favorire la lettura” del manufatto architettonico, mediante la riproposizione delle aperture storiche, la rimozione delle superfetazioni che alterano il disegno dei prospetti interni ed il restauro dell’apparato decorativo della facciata.