Forestazione Urbana
Partecipazione di: LAND Italia Srl (mandataria), Arch. Cosima Lorusso (mandante), arch. Michele Sgobba (mandante), geol. Mario Alfino (mandante)
Il progetto “Foresta Urbana del Quartiere Tamburi” è un progetto virtuoso finalizzato alla riqualificazione e valorizzazione paesaggistica e ambientale di un sito fortemente compromesso dalle attività dell’Ilva, mediante l’applicazione di tecniche e metodologie innovative di fitobonifica per il recupero e riadattamento di matrici inquinate e lo sviluppo tecnologico connesso. Ma, ancor più, il progetto acquisisce valore se contestualizzato nella vera e propria sfida per la città di Taranto: la ricerca di una nuova identità per il suo paesaggio industriale che coniughi ambiente e sviluppo, che sia più ecologica, più economica, più sociale. Un obiettivo ambizioso, verso uno sviluppo urbano sostenibile e verde, che possa saldare un nuovo patto tra uomo e natura, recuperando i propri ecosistemi degradati e i valori del territorio, proteggendo, connettendo, riqualificando.
L’ambito della “forestazione urbana” risulta essere una fascia posta sull’asse nord/sud, di superficie catastale complessiva pari a mq 106.700, ubicata nel quartiere Tamburi di Taranto, in prossimità del cimitero San Brunone, di un rione popolare composto da molteplici palazzine e di un importante sito siderurgico ex ILVA, attualmente in gestione Mittal.
Il disegno degli spazi aperti gioca un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell’obiettivo di qualità urbana che il progetto si prefigge, sia dal punto di vista della performance ambientale, sia dal punto di vista fruitivo e urbanistico. La posizione peculiare dell’area rende necessario ripensare le relazioni del parco con l’intero sistema urbano.
In tal senso, a conferma con quanto previsto dal progetto di fattibilità tecnica ed economica, le soluzioni progettuali sviluppate, mantengono le ampie aree verdi previste, ricche di specie erbacee, arbustive ed arboree che si aprono per accogliere percorsi di connessione con il tessuto urbano del quartiere. Il principio dominante è quello della “riforestazione urbana”, quale occasione per migliorare la vivibilità degli spazi pubblici della città ed incrementare la fruibilità dell’area.
Il Quartiere Tamburi avrà così il suo “polmone verde”, quale equipaggiamento di supporto al risanamento e al potenziamento della biodiversità, con effetti benefici in termini ecosistemici. Contestualmente il parco contribuirà a creare un ambiente accogliente e variegato, anche attraverso l’articolata rete di percorsi.
Andando ad approfondire il tema di Forestazione urbana, l’intervento si qualificherà come un vero e proprio bosco urbano, alla stregua dei grandi parchi cittadini ottocenteschi, che sono ancora oggi i polmoni verdi delle città. L’idea è proprio quella di trattare le superfici disponibili come un bosco ad impianto fitto, alternato a luminose radure. Per i cittadini, l’attraversamento dei parterre alberati attraverso il sistema dei percorsi, sarà l’occasione di una un’esperienza immersiva nel verde, con tutti i benefici ad essa connessi.
La proposta progettuale è plasmata su alcuni principi guida determinati dalla lettura delle peculiari caratteristiche del contesto paesaggistico e urbanistico così come la volontà di creare comunità resilienti e rigenerare ambiti critici delle città attraverso la natura.
Gli obiettivi che il progetto si prefigge sono essenzialmente:
- Creare una nuova natura urbana capace di mitigare e adattarsi agli effetti del cambiamento climatico;
- Attivare un processo di phytoremediation;
- Creare spazi pubblici inclusivi;
- Riconnettere il sito con il quartiere;
Gli ambiti di progetto vengono individuati attraverso sei sistemi differenti tra loro per caratteristiche e conformazione: la fascia filtro, la fascia di fitodepurazione, i prati fioriti, i boschi ornamentali, i fiorai e le radure